Quello che il titolare scova in giro e si appunta per usi futuri.
”E’ che loro a quella cosa lì , al matrimonio, ci credevano. Quella cosa che ti tiene insieme sotto le coperte con uno che mentre tu vorresti un po’ d’attenzione, legge il giornale. Quella cosa che ti fa dire, “il mio più che un marito, l’è un martirio”.
Ma poi , quando lui non c’è più, che succede? Ti restano solo il giornale, la su orma spilungona suol lenzuolo, la tazza sporca nel lavandino perché lui mai una volta che la sciacquasse. Solo tu puoi sapere quanto ti mancherà il tuo Raimondo, Sandra. Uffa che barba la morte, uffa che barba.