L’avete voluto il governo “aziendale”? L’italia gestita dagli “uomini del fare”, dagli imprenditori prestati alla politica?
E allora in questo quadro e in questa logica i tristi teatrini di Gheddafi sono un inevitabile corollario.
Pecunia non olet dicevano i latini.
Se si mette a capo della nazione un venditore di tappeti, il venditore di tappeti si prostra a chiunque entri a bottega coi soldi in bocca, pur di piazzargli il suo persiano intrecciato a mano.
Quante volte abbiamo visto e rivisto in mille commedie il commerciante avido accondiscendere alle richieste più esotiche e stravaganti di qualche eccentrico miliardario…? Quante volte abbiamo sentito la storiella dello sceicco che compra una Rolls Royce del colore del rossetto preferito di una delle sue mogli?
Gheddafi è il miliardario eccentrico che ci fa fare affari d’oro il Libia con petrolio, armi, infrastrutture dopo anni in cui le aziende italiane erano all’indice per vicende coloniali. E Berlusconi è il bottegaio che china la testa e nel frattempo conta i soldi.
Questo, d’altra parte, avete voluto e votato.
Di che vi stupite ora?
Mi stupisco dello stupore « Digito Ergo Sum